Negli ultimi mesi ho scelto di dedicare tempo ed energia alla mia formazione professionale, partecipando a diversi percorsi tenuti da alcuni tra i maggiori esperti internazionali nell’ambito della psicotraumatologia, delle neuroscienze e dello sviluppo della personalità.
È stato un cammino ricco e stimolante, che ha rafforzato ancora di più il mio modo di leggere i processi clinici e di accompagnare le persone nei loro percorsi terapeutici.
Trauma, Attaccamento e Neuroscienze
Il primo percorso, a Milano, con Bessel van der Kolk
La mia prima tappa è stata Milano, dove ho avuto l’opportunità di seguire un percorso guidato da Bessel van der Kolk, figura di riferimento mondiale nello studio del trauma.
Il suo contributo ha messo in luce, con grande chiarezza, come le esperienze traumatiche lascino tracce profonde nei sistemi di regolazione, nel corpo e nel modo in cui costruiamo le nostre relazioni.
Durante il corso ho potuto approfondire:
- il funzionamento neurobiologico del trauma
- il ruolo del corpo e della memoria implicita
- la relazione tra attaccamento e vulnerabilità allo stress
- strategie cliniche mirate a favorire sicurezza, stabilità e integrazione
È stata un’esperienza che ha arricchito enormemente il mio lavoro, aiutandomi a integrare ancora meglio i modelli scientifici con la pratica quotidiana in studio.
Personalità, Integrazione e Crescita
Il secondo percorso, a Roma, con Daniel J. Siegel
La seconda tappa del mio percorso formativo è stata Roma, dove ho seguito un corso guidato da Daniel J. Siegel, noto per il suo approccio della Interpersonal Neurobiology.
Siegel ha approfondito il tema dell’integrazione come fondamento essenziale del benessere psicologico, offrendo strumenti preziosi per comprendere come i diversi aspetti della nostra esperienza possano dialogare in modo armonioso.
Ho lavorato su temi quali:
- l’integrazione mente–corpo
- la costruzione della personalità attraverso le relazioni
- la connessione tra consapevolezza, presenza e crescita
- l’importanza della coerenza interna nei processi terapeutici
Questo percorso ha consolidato la mia visione della psicoterapia come luogo in cui la persona può integrare vissuti, parti di sé e prospettive differenti, scoprendo nuove possibilità di crescita.
Un ulteriore approfondimento: la formazione con Gabriella Giovannozzi
A completare questo periodo particolarmente ricco, ho partecipato recentemente a un corso condotto da Gabriella Giovannozzi, una professionista che stimo molto e che ha saputo offrire un approccio estremamente competente e sensibile al lavoro sul trauma.
È stato un incontro di grande valore, che ha aggiunto nuovi spunti e strumenti pratici alla mia attività clinica, soprattutto nell’ambito dell’elaborazione dei vissuti traumatici e delle dinamiche di regolazione emotiva.
La formazione continua come scelta personale e professionale
Tutte queste esperienze, diverse tra loro ma profondamente complementari, hanno rafforzato la mia convinzione che la formazione non sia un obbligo, ma una forma di cura—per il mio lavoro, per le persone che accompagno, per la qualità della relazione terapeutica.
Continuare a formarmi mi permette di:
- ampliare lo sguardo clinico
- integrare ricerca e pratica
- arricchire gli strumenti terapeutici
- restare in ascolto delle trasformazioni del mondo interno ed esterno
Ogni corso, ogni incontro, ogni approfondimento diventa parte di un percorso più grande: quello di offrire uno spazio di cura che sia sempre più rispettoso, efficace, consapevole.
Ripercorrere questi mesi di studio mi ricorda quanto sia importante, nel lavoro clinico, continuare a nutrire la propria formazione con serietà, dedizione e curiosità.
Le prospettive offerte da professionisti come van der Kolk, Siegel e Giovannozzi rappresentano per me una guida preziosa, che porto ogni giorno nel mio modo di lavorare e nella relazione con le persone che incontro.